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Voglia di cibo selvaggio: il Bruno vegan food truck - Sara Romanato
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Voglia di cibo selvaggio: il Bruno vegan food truck

Il Bruno Vegan Food Truck

Dove vi porto questo week end? Mmh…vediamo. Ah già, ecco, ad assaggiare del delizioso cibo un po’…selvaggio!

Credits @Il Bruno

Ho conosciuto Il Bruno in occasione di una festa organizzata in un locale, che aveva a disposizione un ampio giardino dove poter mangiare all’aperto. Dopo aver parcheggiato l’auto, mi sono avvicinata al luogo dell’evento e ho iniziato a scorgere un truck mercedes colore del cielo allestito come un ristorante su ruote. Giungendo sempre più in prossimità, ho visto che della sagoma originaria del camioncino era rimasto solo il musone. Ampi spazi apribili erano in posizione per accogliere attrezzature culinarie e ingredienti e più in là, su un lato, una penisola che sporgeva all’esterno ospitava lo chef armato di wok. Sullo scheletro di una lavagna il menù che varia di giorno in giorno, di luogo in luogo e di stagione in stagione. La finestrella del truck che si trasforma in bancone dove si ordina e ci si condisce il cibo a piacere. Il logo gigantesco de Il Bruno, un orso bello cicciotto e nero, su sfondo giallo che mette allegria e invita a farsi avanti.

Dopo aver ordinato, ho trovato posto su un tavolino sotto le fronde di un grande albero. Le luci del tramonto tingevano l’atmosfera di giallo oro; le fila di lampadine decorative poste tra i rami del grande albero iniziavano a percepirsi come lucciole in una notte d’estate. In sottofondo le note di un abile Dj accompagnavano l’attesa dei piatti che dopo pochi minuti furono pronti.

noodles e chopsticks per un cibo vegan dallo spiccato accento orientale

Stringevo tra le mani le classiche confezioni dei take away orientali e affondavo i miei chopsticks nei noodles fumanti. Una crema a base di verdure li accompagnava in un vegan dallo spiccato gusto orientale. Ricordo di aver scelto una salsa thai per il mio amore per il cibo thailandese. E per secondo il sushi burrito, un burrito stile sushi o un sushi dalle dimensioni di un burrito, composto da tofu, verdure e riso. Il tutto avvolto in un alga. Ingredienti associati con grazia e stile mai banale.

Dopo la cena sotto l’albero ho potuto scambiare due chiacchere con lo chef titolare di questo ristorante su ruote. “Un nome è sempre difficile da trovare, per qualsiasi cosa, e siccome non sono un business man, ho scelto IL nome” racconta Fabio Caccin, titolare de Il Bruno, e continua “Volevo che un animale fosse il protagonista del logo. L’orso è l’animale che, in cucina, mi si addice di più. Un grosso mammifero un po’ goffo che si sporca tutto mentre si ingozza di miele, ma che sa anche concentrarsi per acchiappare un salmone e soprattutto trova il tempo per grattarsi sugli alberi”. Una sapiente descrizione che unisce la giocosità del personaggio all’attenzione per i particolari che caratterizza tutta l’attività de il Bruno.

Il cibo preparato è totalmente vegano e fresco di giornata. Varia con il passare del tempo e delle stagioni. E’ personalizzato, in quanto in ogni luogo profumi e ingredienti locali si fondono per dare vita a nuovi menù. Associa sapientemente la cucina orientale fatta di noodles alla cucina vegana con gusto e originalità. Tutta la mise en place rispecchia l’attenzione per l’ambiente che lo contraddistingue. C’è la ciotola per i nostri amici animali e tutto il necessario per consumare le pietanze è biodegradabile.

dove si PUÒ incontrare il bruno?

Il Bruno ama gli spazi verdi e per voi sarà quindi più facile scovarlo ad eventi e manifestazioni il più possibile a contatto con la natura. Questo week end, precisamente sabato 29 settembre, lo si potrà stanare a Treviso presso il locale Borgo Divino in via Canizzano 35/B a partire dalle 19 per l’evento Wok & Ombrette – Back to work edition.

Il Bruno stupisce le bocche di vegani e non, rispecchia lo chef Fabio anche nel motto “Cibo selvaggio”: “Mai banale, ricercato e delizioso da leccarsi le zampe!

E…qual è la prossima sfida per Il Bruno? “Portare il vecchio truck mercedes oltre confine e vedere l’effetto che fa”. Io posso dire che l’effetto sarà sicuramente sensazionale.

E voi cosa aspettate ad andare sulle orme dell’orso per leccarvi le zampe dopo aver assaggiato la sua cucina?

A presto!

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