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Ristorante Casa la buona stella: viaggiare stando seduti a tavola - Sara Romanato
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Ristorante Casa la buona stella: viaggiare stando seduti a tavola

Un’insegna appena illuminata che si allontana da quelle chiassose al neon del centro città e una stradina in ghiaia che, appena imboccata, obbliga a rallentare. I piccoli sassolini saltellano sotto le ruote costringendo a prestare attenzione ad ogni singolo particolare del paesaggio. Giunti al parcheggio, ci si potrebbe paradossalmente mettere come si vuole, ma la frenesia ormai abbandonata sulla strada principale, permette di valutare il posto migliore in prospettiva anche di chi arriverà dopo. Ciuffi di erbe aromatiche costeggiano il caseggiato e piccoli amici a quattro zampe compongono il comitato di benvenuto di ogni singolo ospite. Casa la buona stella è un ristorante dentro una casa, una casa con l’intento di accogliere.

Marco e Alessia sono i gestori di questo luogo e varcarne la soglia è un po’ come entrare a casa loro. Gli inglesi usano distinguere concettualmente, oltre che linguisticamente, house da home . Definiscono la prima come una casa in generale, mentre la seconda è quell’ambiente denso di tutte le emozioni e sensazioni che lo rendono la propria casa. E volendo prendere in prestito questa differenza, posso dire che il ristorante Casa la buona stella è decisamente home. A destra la cucina, un tempo la stalla della casa dove ci si ritrovava a fare filò, a sinistra un corridoio stretto che conduce alle due salette da pranzo. Qui e là qualche mobile antico, una credenza, un caminetto in funzione, un quadro, delle fotografie. L’ambiente è quello rustico di una tipica casa contadina sul Montello, mantenuto il più possibile fedele ad un ambiente domestico. Casa la buona stella è, infatti, anche l’abitazione dove vivono Marco e Alessia.

Alle radici di Casa la buona stella: biologico, cucina vegetariana e vegana, economia solidale e sostenibile

” Dopo il matrimonio, nel 2009, abbiamo cominciato a cercare un luogo dove vivere  e realizzare il nostro progetto: una casa con orto e cucina in cui offrire un’accoglienza in accordo con i nostri interessi legati al biologico, alla cucina vegetariana, all’economia solidale e sostenibile” – mi raccontano Marco e Alessia e continuano – “Dopo una lunga ricerca tra Prealpi Bellunesi e Trevigiane, abbiamo trovato questa casa sul Montello e ne abbiamo rilevato la gestione. Abbiamo sentito da subito che era il posto giusto. Il Montello, per noi che arriviamo dalla pianura, è un luogo del cuore“.

Anche la scelta del nome ha voluto prestare attenzione alle tradizioni popolari, il canto natalizio della Stella, ed alla volontà di creare un ambiente che fosse il più possibile casalingo e accogliente. Un luogo dove stringersi attorno ad un camino con gli affetti più cari. Un ambiente dove la semplicità, la pace e l’assenza di frenesia rendono possibili incontri fruttuosi e riflessioni, accompagnati dai piaceri della tavola. “La buona Stella è anche un augurio che rivolgiamo a noi e ai nostri ospiti” affermano Marco e Alessia.

Il ristorante Casa la buona stella riflette nelle sue proposte culinarie ciò in cui credono i suoi gestori. “Le nostre scelte sono rivolte alla sostenibilità e al biologico, prestando attenzione alla salute dell’uomo e dell’ambiente. Lavoriamo con produttori locali che conosciamo di persona o di cui possiamo fidarci” spiegano. La loro cucina vegetariana e vegana è l’asse portante di tutto il menù, corredato da proposte di carne e di pesce, come il baccalà mantecato che fa parte della tradizione ristorativa della famiglia di Marco che gestiva la nota trattoria All’Amelia di Mestre.

Gli eventi e le iniziative di Casa la buona stella

Questo luogo del cuore non è solo un ristorante dove condividere il buon cibo. Casa la buona stella organizza e partecipa a moltissimi eventi durante l’anno. Li potete tenere d’occhio sui social e sul loro sito web.

Nei mesi di giugno e luglio, in particolare, sono in programma una domenica con balli popolari, una cena turca, la Festa del Redentore con piatti tipici della tradizione veneziana. Da settembre, invece, ripartiranno i corsi di cucina.

Un progetto in particolare, che Marco e Alessia stanno sostenendo con passione, è quello che vede impegnato il loro amico antropologo, Daniele Ventola, nel viaggio a piedi da Venezia a Pechino. Una nuova Via della Seta sulle orme di Marco Polo. Ogni Paese che Daniele attraverserà verrà omaggiato con un suo piatto tipico nel menu di Casa la buona stella ed ogni piatto venduto contribuirà al viaggio per un euro. L’obiettivo di Daniele Ventola è quello di unire paesi e persone in un tempo nel quale il progresso tecnologico spesso si accompagna ad una superficiale digitalizzazione delle relazioni. I viaggiatori del gusto che ordineranno i piatti proposti a sostegno del viaggio di Daniele riceveranno in dono la ricetta. In questi giorni il piatto tipico è l’Imam bayildi originario della Turchia.

Senza dubbio il ristorante Casa la buona stella è una valida proposta alternativa a quelle tradizionali presenti in zona ma con lo stesso legame e rispetto per la cultura e le tradizioni gastronomiche locali. Accanto alle proposte più esotiche come l’Imam bayildi, si trovano quelle più classiche come il baccalà mantecato, la polenta con i formaggi d’alpeggio o ancora le lasagne condite seguendo la stagionalità degli ingredienti e molto altro.

Casa la buona stella e i suoi gestori, Marco e Alessia, oltre ad accogliere gli ospiti sotto l’antico augurio della buona Stella, rappresentano una nicchia in cui innovazione e tradizione portano tutti i viaggiatori del gusto ad andare oltre le colonne d’ercole di ciò che sono abituati ad assaporare. Ed oltre a supportare un viaggio concreto, come quello di Daniele Ventola, Marco e Alessia sostengono quotidianamente il viaggio che si può intraprendere anche stando semplicemente seduti a tavola.

E se invece siete più tipi da street food, vi consiglio di leggere questo articolo su Il Bruno vegan food truck!

A presto!

Credits @Casa la buona stella

 

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